Il tributo di sangue
Circa un milione di persone vennero giustiziate durante i periodi 1935–38, 1942 e 1945–50 e milioni di persone vennero deportate nei Gulag. In Georgia circa 80.000 persone vennero giustiziate nei periodi 1921, 1923–24, 1935–38, 1942 e 1945-50, e più di 100.000 vennero deportate nei Gulag.
Il 5 marzo, 1940, Stalin e altri alti funzionari sovietici firmarono l'ordine di esecuzione di 25.700 cittadini polacchi, tra cui 14.700 prigionieri di guerra. Questo episodio è noto come Massacro di Katyn.
Gli storici in genere concordano che, tenendo in considerazione oltre al terrorismo di stato (deportazioni e purghe politiche), le carestie e la mortalità in prigione e nei campi di lavoro, Stalin e i suoi accoliti furono direttamente o indirettamente responsabili della morte di milioni di persone. Sulla cifra esiste però un ampio dibattito. Anche se nessuna cifra ufficiale è stata pubblicata dal governo sovietico o da quello russo, la maggior parte delle stime varia tra gli 8 e i 20 milioni. I confronti tra il censimento del 1926 e quello del 37 suggeriscono un numero 5-10 milioni di morti in eccesso rispetto a quanto sarebbe stato normale per quel periodo,
dovuti principalmente alla carestia del 1931–34. Il censimento del 1926 fissa la popolazione dell'Unione Sovietica a 147 milioni, mentre quello del 1937 registra una popolazione compresa tra i 162 e i 163 milioni. Quest'ultima cifra è di 14 milioni inferiore a quanto atteso dalle proiezioni. Il censimento del 1937 venne invalidato come "censimento disfattista" e i responsabili vennero puniti severamente. Un nuovo censimento venne eseguito nel 1939, ma la cifra pubblicata di 170 milioni viene in genere attribuita direttamente ad una decisione di Stalin (si veda anche: Demografia dell'Unione Sovietica). Si noti che la cifra di 14 milioni non implica 14 milioni di morti in più, poiché fino a 3 milioni
possono essere ricondotti a nascite mai avvenute a causa di una riduzione della fertilità o per scelta.
Una frase popolarmente attribuita a Stalin è "La morte di un uomo è una tragedia, la morte di milioni è statistica." (forse detta in risposta a Churchill alla Conferenza di Potsdam del 1945).
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