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Gioventù
Reinhard Heydrich nacque ad Halle, in Germania, il 7 marzo del 1904. Entrambi i genitori erano appassionati di musica (il padre era un compositore) e fecero nascere nel figlio una passione per il violino che durò per tutta la vita. Reinhard era fisicamente molto prestante ed eccelleva nell'atletica, nel nuoto e nella scherma.
Heydrich entrò nei Freikorps sin da giovane. Nel 1922 entrò in marina ma fu presto congedato perché, dopo aver avuto una storia con la figlia di un suo superiore, la tradì per Lina von Osten, una donna più giovane. La figlia dell'ufficiale riferì l'accaduto al padre che l'accusò di "condotta deplorevole per un ufficiale e per un gentiluomo". Al processo Heydrich si presentò con una spavalderia tale che gli costò anche l'accusa di insubordinazione. Cacciato dalla marina e senza più nessuna prospettiva di carriera, nel 1931 sposò Lina von Osten.
Nel 1931 Himmler volle creare un'unità di controspionaggio interna alle Schutzstaffel (SS). Su consiglio di un amico, il barone Von Eberstein, prese contatti con Heydrich che venne poi selezionato per il compito e che entrò così a far parte anche del Partito Nazista.
In questo periodo Heydrich fu piuttosto insignificante nell'apparato nazista. Guadagnava poco e lavorava in un piccolo ufficio. Lui e la sua unità costruirono un archivio di tutte le persone che potevano minacciare il Reich, ufficiali e personalità di spicco incluse.
Nel 1932 la sua divisione venne ribattezzata Sicherheitsdienst (SD). Heydrich cominciò a sfruttare l'amicizia con Himmler che lo mise a capo del Reichssicherheitshauptamt (RSHA) il quale comprendeva SD, Gestapo e gli Einsatzgruppen.
Dopo la presa del potere di Adolf Hitler, Heydrich si occupò di quelle organizzazioni o quelle persone che potevano ledere alla causa nazista. In seguito organizzò il falso attacco alla centrale radio di Gleiwitz, denominato "operazione Himmler" che diede il via alla seconda guerra mondiale.
Heydrich all'inizio della guerra prestò servizio nella Lutwaffe, ottenendo anche delle decorazioni per la sua audacia. Nel 1941 venne abbattutto da razzi russi e fu costretto a nuotare in un fiume per salvarsi. Questo fu troppo sia per Himmler che per Hitler, che sapevano quanto poteva essere pericoloso per la Germania il fatto che Heydrich potesse essere catturato vivo.
Nel settembre 1941 venne nominato Protettore di Boemia e Moravia. Heydrich diventò il dittatore de facto della zona, ordinando repressioni e persecuzioni tanto da guadagnarsi l'appellativo di boia (der Henker in tedesco). Spesso guidava per le strade della Boemia e della Moravia con una macchina scoperta per mostrare l'efficacia delle sue forme repressive alle forze di occupazione.
Il 20 gennaio 1942 Heydrich tenne a Wannsee la tristemente famosa conferenza nella quale venne pianificata la Soluzione finalee (Endlösung der Judenfrage).
Assassinio
Il 27 maggio 1942 un commando composto da membri del governo cecoslovacco in esilio addestrato dagli inglesi attentò alla vita di Heydrich. Il gruppo, composto da Adolf Opálka (il capo), Josef Valčík, Jan Kubiš e Jozef Gabčík, riuscì a fermare l'auto su cui Heydrich viaggiava insieme al suo autista, l'SS-Oberscharführer Klein, e a gettare al suo interno una granata anticarro. Tuttavia ciò non bastò ad uccidere Heydrich che fu mandato su ordine di Himmler all'ospedale di Praga dove alle 4 e 30 del 4 giugno, a 38 anni, morì in agonia.
Gli attentatori nel frattempo trovarono rifugio presso una chiesa ma, rintracciati dalle forze di occupazione ed impossibilitati a difendersi, scelsero il suicidio.
A Heydrich spettarono tutti gli onori militari. Un grandioso funerale fu allestito a Berlino con tutte le più alte cariche del Reich, Adolf Hitler compreso, che così ricordò Heydrich: "È stato stupido e idiota. Un uomo come lui non doveva esporsi a simili rischi".
Come rappresaglia, i Tedeschi uccisero tutti i maschi oltre i 16 anni nel villaggio di Lidice, vicino a Praga e in seguito lo bruciarono completamente.
In onore di Heydrich il piano per la costruzione dei primi 3 campi di sterminio tedeschi (Treblinka, Sobibor e Belzec) prese il nome di Operazione Reinhard.
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