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OMAR AL BASHIR

 • Regime in Sudan

 • Denunce dell'ONU

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  Il dramma del Darfur

 

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OMAR HASSAN AHMAD AL BASHIR

AL BASHIR - Nato nel piccolo villaggio di Hosh Bannaga nel 1944, Al-Bashir si è arruolato giovanissimo nell'esercito sudanese ed ha studiato in un'accademia militare al Cairo. È salito rapidamente di grado ed è diventato un paracadutista. Successivamente, Al-Bashir di Omar ha servito con l'esercito egiziano nella guerra con Israele nel 1973. Ha raggiunto il potere nel 1989, in seguito a un colpo di stato realizzato da un parte dell'esercito sudanese ai suoi comandi.

IL DARFUR - In Sudan la situazione più drammatica, di cui il governo sudanese secondo l'ONU è responsabile, è quella della regione del Darfur. In questa zona i conflitti hanno origini remote e sono alimentate da forti tensioni tre le popolazioni nomadi arabe e le popolazioni stanziali africane che si contendono le risorse vitali. Ma dietro questi scontri c'è anche la regia del governo sudanese che, dopo aver accertato la presenza nel sottosuolo di petrolio e uranio, non vuole perdere il Darfur. Nella regione è in programma un referendum. L'ONU ha anche denunciato che il governo ha sferrato raid aerei per far fuggire la popolazione locale. L'intenzione del governo è quello di evitare che in un eventuale referendum sull'indipendenza del Darfur vinca il si. Si stima che in Darfur siano morte fino ad oggi, a causa delle violenze delle milizie arabe ma anche degli attacchi governativi, almeno 200 mila persone. 

Il Sudan in sintesi

 "La spada e il corano"

(di padre Giulio Albanese, fondatore dell'Agenzia MISNA)

Con un'estensione di circa 2.500.000 kmq, il Sudan è il Paese più vasto dell'Africa. I 25 milioni di persone che lo abitano sono suddivisi in 600 gruppi etnici che parlano oltre 100 lingue diverse. Mentre le regioni settentrionali sono di religione musulmana, gli abitanti del sud del Paese (circa il 30% della popolazione totale) sono animisti o cristiani. Dopo l’indipendenza, avvenuta nel 1956, si sono verificati in Sudan una serie di colpi di Stato che hanno sempre condotto al potere gruppi musulmani il cui comune obiettivo era l’islamizzazione totale del Paese, a dispetto dell'estrema diversità etnica, culturale e religiosa che lo caratterizza. A ciò va fatta risalire l'origine del conflitto che dal 1983 ad oggi ha insanguinato il Paese e portato morte, fame, distruzione e miseria a milioni di sudanesi. Le regioni meridionali del Sudan, infatti, non hanno mai accettato l'imposizione forzata del musulmanesimo da parte di Khartoum. Ma il governo integralista islamico non si da per vinto e sta usando tutti i mezzi per piegare la guerriglia organizzata, lo SPLA (l'esercito popolare di liberazione del Sudan) e riconquistare così l'intero Paese.

Sottofondo: Notturno (Chopin)

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OMAR AL BASHIR




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