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La conquista dell'Etiopia e il "Patto d'acciaio"
Dopo l'episodio di Corfù occupata dalle truppe italiane nel 1923 e la decisa presa di posizione contro la minaccia tedesca di annessione dell'Austria, cui fece seguito il Convegno di Stresa con Francia e Gran Bretagna (1935) che parve delineare un comune fronte antihitleriano, Mussolini si gettò nella conquista dell'Etiopia: il 3 ottobre 1935 le truppe italiane varcarono il confine con l'Abissinia e il 9 maggio 1936 Mussolini annunciò la fine della guerra e la nascita dell'Impero italiano d'Etiopia.
L'impresa, se da un lato segnò il punto più alto della sua popolarità in patria, dall'altro lo inimicò con la Gran Bretagna, la Francia e la Società delle Nazioni, costringendolo a un lento ma fatale avvicinamento alla Germania, con la quale nel 1939 firmò il "patto d'acciaio" legandosi definitivamente a essa.
Il secondo conflitto mondiale e l'arresto
Nel 1940 Mussolini scelse di entrare in guerra benché impreparato e contro le idee dei suoi più vicini collaboratori (Pietro Badoglio, Dino Grandi, Galeazzo Ciano), assumendo il comando supremo delle truppe operanti nell'illusione di un veloce e facile trionfo.
In realtà ottenne solo insuccessi che ridiedero spazio a tutte le energie contrarie al fascismo precedentemente represse: fino a che, dopo l'invasione anglo-americana della Sicilia e il suo ultimo colloquio con Adolf Hitler (Feltre, 19 luglio 1943; nello stesso giorno Roma subì il primo bombardamento alleato), fu sconfessato da un voto del Gran Consiglio (24 luglio) e fatto arrestare dal re Vittorio Emanuele III (25 luglio).
Trasferito a Ponza, poi alla Maddalena e infine a Campo Imperatore sul Gran Sasso, il 12 settembre fu liberato dai paracadutisti tedeschi di Otto Skorzeny e portato in Germania, da dove il 15 proclamò la ricostituzione del Partito Fascista Repubblicano.
Verso la deriva e la fine
Ormai stanco, malato e in completa balia delle decisioni di Hitler, Mussolini si insediò quindi a Salò, capitale della nuova Repubblica Sociale Italiana (fondata il 23 settembre 1943), inutilmente cercando di far rivivere le parole d'ordine del fascismo della "prima ora".
Sempre più isolato e privo di credibilità, quando le ultime resistenze tedesche in Italia furono fiaccate, Mussolini, trasferitosi a Milano, propose ai capi del CLNAI (Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia) un assurdo passaggio di poteri, che fu respinto.
Travestito da militare tedesco, tentò allora, insieme alla compagna Claretta Petacci, la fuga verso la Valtellina. Riconosciuto a Dongo dai partigiani, fu arrestato e, il 28 aprile 1945, giustiziato per ordine del CLN presso Giulino di Mezzegra. Il suo cadavere fu successivamente appeso a testa in giù ed esposto al furore pubblico in Piazzale Loreto, a Milano, insieme a quello della compagna e di alcuni altri fascisti.
Sulla morte di Mussolini si sono prodotte nel tempo varie congetture e teorie; secondo una di queste l'uccisione sarebbe stata opera di agenti segreti inglesi, che desideravano impossessarsi del carteggio dello statista con Churchill, compromettente per quest'ultimo. Tale teoria contrasta però con quella fornita dal "Colonnello Valerio" (Valter Audisio), il comandante partigiano che ebbe l'incarico di eseguire la sentenza del CLN, e del resto del carteggio non vi è alcuna prova.
Mussolini è sepolto a Predappio, (presso Forlì).
Gli scritti di Mussolini
Tra gli scritti di Mussolini figurano, in ordine di pubblicazione: "La mia vita" (1911-12); "L'amante del cardinale" (1911); "Giovanni Huss il veridico" (1913); "Vita di Arnaldo" (1932); "Scritti e discorsi" (1934-40, 13 vol.); "Parlo con Bruno" (1941).
Bibliografia
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Mussolini l'italiano: il duce nel mito e nella realta Aurelio lepre (Laterza 1996)
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Vita di Mussolini Max Gallo (Laterza 1974)
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Mussolini il rivoluzionario: 1883-1920 Renzo De Felice (Einaudi 1995)
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Mussolini il fascista Renzo De Felice (Einaudi 1995)
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Mussolini l'alleato, 1940-1945 Renzo De Felice (Einaudi )
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Mussolini immaginario: storia di un biografia, 1915-1939 Luisa Passerini (Laterza 1991)
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Il duce proibito: le fotografie di Mussolini che gli italiani non hanno mai visto a cura di Mimmo Franzinelli (Mondadori 2003)
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Il duce, mio padre - Romano Mussolini (Rizzoli 2004)
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L'Italia di Giolitti-Indro Montanelli (Rizzoli)
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L'Italia Littoria- Indro Montanelli-Mario Cervi (Rizzoli)
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L'Italia in Camicia Nera -Indro Montanelli (Rizzoli)
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Le ultime ore di Mussolini- Pierluigi Baima Bollone (Mondadori, 2005)
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