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DAL LIBRO VERDE: CHI CONTROLLA LA SOCIETA'

 

CHI CONTROLLA IL CAMMINO DELLA SOCIETA?

La domanda è: una volta che si verifica una deviazione dalla legge, chi controllerà la società per avvisarla di tale deviazione? Democraticamente, nessuna parte può, in nome della società, pretendere il diritto di controllo.
Ciò significa che spetta alla società di controllare se stessa. 

E una dittatura la pretesa di una qualsiasi parte, sia essa un individuo o un gruppo di individui, di essere responsabile della legge, perché democrazia significa responsabilità della. società intera e, pertanto, il diritto di controllo spetta a tutta la società. È questa la democrazia, che si esercita attraverso lo strumento di governo democratico che è il risultato della organizzazione della società stessa nei congressi popolari di base.

L'auto-governo del popolo sì attua tramite i comitati popolari e in seguito tramite il Congresso Generale del Popolo (Congresso Nazionale) dove si incontrano le segreterie popolari, i comitati popolari. Secondo questa teoria il popolo diviene egli stesso strumento di governo e controllerà, in questo caso, se stesso. In questo modo si realizza l'autocontrollo della società sulla propria legge.

COME PUÒ LA SOCIETÀ CORREGGERE LA SUA DIREZIONE IN CASO DI DEVIAZIONE DALLA PROPRIA LEGGE?

Se uno strumento di governo è dittatoriale, come è oggi il caso di tutti i sistemi politici del mondo, la società, constatando una deviazione dalla legge, non ha altro mezzo di esprimersi e di correggere tale deviazione se non la violenza, cioè la rivoluzione contro lo strumento di governo.

 Questa violenza o rivoluzione, anche se esprime la presa di coscienza di tale deviazione della società, non è attuata però da tutta la società, ma intrapresa solo da quelli che hanno la capacità, l'iniziativa e l'audacia di affermare la volontà della società. Tuttavia, questa azione è un passaggio alla dittatura, poiché questa iniziativa rivoluzionaria rende possibile, per necessità della rivoluzione stessa, l'instaurarsi di uno strumento di governo che si sostituisce al popolo, e ciò significa che tale strumento di governo è rimasto ancora dittatoriale. Inoltre, la violenza ed i cambiamenti ottenuti con l'uso della forza sono in se stessi un atto non democratico, anche se esso avviene in conseguenza di una precedente situazione non democratica. 

Una società che si trovi ancora in questa situazione è una società arretrata. Qual è dunque la soluzione?
La soluzione è che il popolo divenga lo strumento di governo - dai congressi popolari di base al Congresso Generale del Popolo -che l'amministrazione governativa sia abolita e sostituita dai comitati popolari e che il Congresso Generale del Popolo sia un congresso nazionale dove si incontrano i congressi popolari e i comitati popolari.
Se in questo sistema si verificherà una deviazione dalla legge della società si tratterà di una deviazione collettiva, che deve essere corretta in modo collettivo, attraverso una verifica democratica e non con l'uso della forza. 

La correzione di questa deviazione non sarà più il prodotto di una scelta volontaria del metodo di cambiamento o di correzione di questa deviazione, ma l'inevitabile risultato della natura stessa di questo sistema di governo democratico. In questo caso non ci sarà più una parte della collettività contro cui dirigere l'azione violenta e non sarà possibile ritenerla responsabile della deviazione.


 

 

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