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IL LIBRO VERDE: IL SALARIO

 

[Il salario]

I tentativi operati in tema di salari non sono meno rilevanti di quelli operati nella concezione della proprietà che ha subito un ribaltamento.
Il risultato dei tentativi che si sono operati in tema di salario sono i privilegi ottenuti dai lavoratori: una organica legislazione del lavoro, le difese dei sindacati. Questo ha cambiato la situazione precaria in cui versavano i lavoratori all'inizio della rivoluzione industriale. Gli operai, i tecnici. e il personale amministrativo col passare del tempo hanno ottenuto diritti ritenuti da sempre irraggiungibili, anche se in realtà il problema persiste ancora. Gli sforzi effettuati allo scopo di migliorare il trattamento salariale non sono stati risolutivi bensì sono. stati tentativi artificiosi di riforma, più vicini alla beneficenza che al riconoscimento dei diritti dei lavoratori.

Perché si dà un salario ai lavoratori? Perché svolgono una attività produttiva a favore di terzi, e cioè per conto di chi li assume al fine di realizzare una produzione. Pertanto i lavoratori non consumano il proprio prodotto, ma sono costretti a cederlo in cambio di un compenso, mentre una sana norma è che chi produce deve consumare.
I lavoratori anche se il loro trattamento salariale è migliorato, permangono degli asserviti, indipendentemente dall'entità della retribuzione.

[Precarietà dei salariati]

Il salariato è come uno schiavo del padrone alle cui dipendenze permane temporaneamente e la cui schiavitù si manifesta fino a quando egli lavorerà alle sue dipendenze ed in cambio di un compenso. Ciò indipendentemente dal fatto che Il datore di lavoro sia un individuo o lo stato. I lavoratori, nei loro rapporti individuali sia col singolo datore di lavoro sia con l'azienda produttrice, non sono altro che dei salariati, prescindendo dalla evoluzione che ha subito il concetto della proprietà. Infatti anche gli enti economici pubblici non offrono ai loro lavoratori dipendenti altro che paghe e altri servizi sociali assai simili alla carità che i ricchi titolari di un'azienda privata assegnano ai propri lavoratori.

[Tutti i lavoratori sono dei salariati]

È giusto dire che il reddito, quando deriva da un'azienda pubblica, è prerogativa della comunità e quindi anche dei lavoratori, contrariamente a quanto accade nelle, aziende private, in cui il reddito è prerogativa esclusiva del titolare. Tuttavia questo avviene se consideriamo gli interessi generali della collettività e non gli interessi individuali dei lavoratori e se si suppone che il potere politico monopolizzatore della proprietà appartenga a tutta la gente, cioè sia potere di tutto il popolo, che viene esercitato tramite i congressi e i comitati popolari, e non potere di una sola classe, di un solo partito, o di una coalizione di partiti, di una setta, tribù, famiglia, individuo e qualsivoglia forma di potere parlamentare.

Malgrado tutto la remunerazione che va direttamente a tutti i lavoratori, sia essa sotto forma di salario, sia sotto forma di percentuale sugli utili, sia sotto forma di servizi sociali, è identica a quella percepita dai lavoratori in un'azienda privata; pertanto sia i lavoratori che operano in un ente pubblico sia coloro che lavorano in una società privata, sono tutti dei salariati indipendentemente dal tipo di datore di lavoro.

 

 

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