A causa di una disabilità motoria venne scartato quando si offrì volontario per il servizio militare all'inizio della prima guerra mondiale.
Si iscrisse al partito nazionalsocialista nel 1924 e ben presto suscitò l’attenzione del futuro fuhrer per la sua straordinaria arte oratoria, che contribuì, non poco, ad aiutare gli uomini in camicia bruna nella loro ascesa
al potere. Goebbels può di certo essere considerato come uno dei più grandi talenti propagandisti del secolo: non si spiega altrimenti come un uomo rachitico e storpio, a causa di una poliomielite contatta all’età di quattro anni e dunque debilitato fisicamente, riuscì a convertire folle oceaniche, all’ideologia di una suprema razza ariana.
Goebbels giocò un ruolo importante nell'aiutare i nazisti ad ottenere e mantenere il potere creando la macchina propagandistica per presentare l'ideologia nazista al popolo tedesco in una luce favorevole ed inoltre, come presidente della camera della cultura, promosse le campagne antisemite e l'epurazione degli ambienti culturali tedeschi, mirando all'apoteosi dei miti nazisti.
Nel 1931 sposò Magda, anch’essa fervente sostenitrice del nazional-socialismo, dalla quale ebbe sei figli che, in onore di Hitler, furono chiamati con nomi inizianti con la lettera H, ma quella che sembrava un perfetto quadro famigliare, nascondeva una realtà ben diversa in quanto Goebbels, ossessionato dal sesso, era dedito a frequenti tradimenti con giovani aspiranti attrici.
Fu proprio Goebbels a scatenare, tra il 9 e il 10 novembre 1938, la tristemente nota "notte dei cristalli": con la scusa di vendicare l’uccisione di un diplomatico tedesco da parte di un giovane ebreo, il ministro della propaganda scatenò le SA contro la popolazione di razza semita, i cui negozi, le cui sinagoghe furono distrutti ed incendiati, dalla furia dei paramilitari nazisti, tra massacri e barbarie di ogni genere. La notte dei cristalli segnò in pratica l’inizio della vera e propria opera di stermino nei confronti degli ebrei.
Il suo capolavoro può essere considerato il discorso del 18 febbraio 1943 al Palazzo dello sport di Berlino quando, dopo aver esaltato il sacrificio dei figli del popolo ariano nella lotta al nemico, riuscì ad indirizzare una folla dubbiosa e frastornata dalle prime disfatte delle armate del Reich, verso il sostegno più caloroso e pieno al regime; addirittura al termine del comizio quando Goebbels domandò se si volesse la guerra totale, il boato che ne seguì fece tremare i vetri della struttura.
Durante lo stadio finale della seconda guerra mondiale, e prima del suo suicidio, Hitler lo nominò Cancelliere della Germania nelle sue volontà (con Karl Donitz come Fuhrer). Il suo governo non venne riconosciuto dalle potenze alleate. Il primo maggio 1945, Goebbels e sua moglie si tolsero la vita, assieme ai loro sei figli.
Il 1 maggio 1945, a 24 ore di distanza dalla morte di Hitler, dopo aver avvelenato i suoi sei figli con altrettante capsule di cianuro, si suicidò insieme alla moglie Magda, nell’estremo atto di fedeltà ad un ideologia
cui aveva dedicato tutto se stesso e a cui restò fedele fino all’estremo sacrificio.
Come per i momenti finali di vita di Hitler, i dettagli della morte della famiglia Goebbels restano poco chiari. Mentre è certo che furono tutti avvelenati dal cianuro, alcuni sostengono che sparò alla moglie e poi rivolse l'arma verso di sé, anche se quando i loro corpi vennero trovati dai sovietici erano apparentemente troppo carbonizzati per discernere la verità.