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F. Houphouet-Boigny
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I progenitori di gran parte dell'attuale popolazione sembrano essersi trasferiti nell'area tra il XVIII e il XIX secolo, perlopiù da est e nord-est. Gli esploratori portoghesi raggiunsero le coste del paese nel XV secolo e iniziarono ad acquistare schiavi e avorio, mentre nelle regioni orientali fiorivano alcuni regni autoctoni.
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La colonizzazione francese
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Gli europei non penetrarono all'interno sino al 1830 circa, quando i francesi stipularono una serie di trattati con i regnanti locali. In quanto territorio acquisito dall'espansione francese nell'Africa occidentale, la Costa d'Avorio divenne, non senza opporre resistenza, un protettorato nel 1889 e una colonia nel 1893.
Nel 1919 la parte settentrionale della colonia si staccò e prese il nome di Alto Volta; questa, riannessa nel 1932, si costituì definitivamente come entità politica separata nel 1948. Nel 1944 Félix Houphouët-Boigny, un capo della tribù baulé, fondò un'unione di agricoltori africani dalla quale nacque il Partito democratico della Costa d'Avorio, che egli guidò per quasi mezzo secolo. Il partito si opponeva all'amministrazione francese e le tensioni sfociarono in violenza aperta nel 1949. Nel 1950 Houphouët-Boigny mutò la sua politica iniziando a collaborare con i colonizzatori e nel 1958 il paese venne proclamato
Repubblica all'interno della comunità franco-africana.
Dopo le elezioni nazionali del 1959 Houphouët-Boigny divenne premier; quindi, nel novembre del 1960, fu eletto presidente in seguito al raggiungimento della completa indipendenza del paese, avvenuta nell'agosto dello stesso anno.
Negli anni Sessanta e Settanta la Costa d'Avorio godette di una certa stabilità politica e di una discreta crescita economica. Contro il regime a partito unico si sviluppò negli anni una forte opposizione, che si manifestò con agitazioni studentesche e malumori all'interno delle forze armate. Nel 1973 e nel 1980 si verificarono rispettivamente un tentativo di colpo di stato militare e un attentato alla vita di Houphouët-Boigny, mentre agli inizi del 1982 una rivolta studentesca provocò la chiusura temporanea dell'Università di Abidjan.
Alla fine degli anni Ottanta Houphouët-Boigny fece trasferire la capitale a Yamoussoukro, dove fu costruita anche una basilica sul modello di San Pietro di Roma. I dispendiosi lavori per l'abbellimento della capitale misero l'economia del paese in ginocchio e alimentarono il malcontento della popolazione.
Nel novembre del 1990 si tennero le prime elezioni multipartitiche; solamente due dei 19 partiti d'opposizione riuscirono, tuttavia, ad aggiudicarsi seggi, senza tuttavia scalfire il potere del Partito democratico. A Houphouët-Boigny, morto nel 1993, succedette il presidente dell'Assemblea nazionale Henri Konan Bédié.
Sottofondo: Aria G (Bach)
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 HOUPHOUET BOIGNY
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