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Hitler amava i cani e si fidava molto di più del suo pastore tedesco, Blondi, che dei suoi generali. Nelle giornate trascorse al Berghof (il cosiddetto "Nido dell'Aquila), Blondi era sempre vicino ad Adolf e lo accompagnava anche nelle passeggiate. Hitler ha portato il suo cane Blondi anche nel bunker dove l'animale è stato ucciso poco prima del suicidio del dittatore e di Eva Braun.
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I pastori tedeschi erano molto amati da Adolf Hitler. L'addestramento che ricevevano questi cani era molto duro e crudele: erano diventati una razza con caratteristiche ben precise - docili ai comandi del padrone, fiuto eccezionale, capaci di afferrare e trattenere un intruso fino a nuovo ordine. Adolf Hitler ne era un grande estimatore : il suo primo esemplare di Pastore Tedesco si chiamava Wolf (Lupo). L'ultima femmina di Pastore posseduta dal Fuhrer, Blondi, dovette seguire la sorte del padrone e di altri gerarchi nazisti. Fu lei probabilmente l'ultima vittima "canina" della mostruosa guerra che sui campi di battaglia era costata la vita a 30.000 pastori tedeschi
in forza all'esercito, costretti a trasformarsi in aguzzini, abitando in un recinto all'interno di ogni campo di concentramento; venivano sguinzagliati sulle tracce dei prigionieri che tentavano di scappare, addestrati ad accerchiarli per evitarne la fuga.
Molti soldati, sulla strada del ritorno, ebbero come compagno uno di questi cani.Durante gli anni del Muro di Berlino toccò anche a loro un ruolo di repressione: ben 6.500 Pastori Tedeschi alla catena furono dislocati nelle vicinanze del Muro per sorvegliare il confine che divideva gli abitanti dell'Est da quelli dell'Ovest.
E' comunque nel dopoguerra, verso la metà degli anni '50, che il Pastore Tedesco diventa un cane buono, entra nelle famiglie e vi rimane fino ai giorni nostri. Il merito di questo spetta ad un pubblicitario ex soldato americano che, dopo lo sbarco in Normandia, raccolse un cucciolo di Pastore Tedesco abbandonato lungo una trincea tedesca e lo chiama Rin Tin Tin: lo portò con se in California e scrisse un libro molto commuovente della sua esperienza in guerra nonché della sua amicizia con il cane.
Il libro divenne il telefilm forse più celebre e famoso della storia della televisione, tanto che arrivò in Europa e fu trasmesso per la prima volta dalla Rai il 7 settembre del '57. Iniziò così la popolarità del bellissimo ed amatissimo Pastore Tedesco il quale ha immediatamente armonizzato il suo carattere diventando docile, buono ed altruista, ideale come guida per i ciechi, come cane antivalanga ed antidroga: tutto merito del suo olfatto molto sensibile, unico tra gli animali, che gli consente di sentire l'odore di sostanze all'uomo assolutamente inodori e di corpi umani sepolti sotto macerie o valanghe.
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Adolf Hitler e il suo cane Blondi |
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