Quando si pensa
ad una dittatura, i primi aspetti considerati sono le sofferenze delle
popolazioni, le limitazioni nella libertà. C'è un altro
ambito, quello relativo al danno economico, solitamente meno analizzato. Ma
non per questo meno importante: si tratta infatti di patrimoni sottratti ad
un popolo e spesso anche al futuro di quel popolo. Di seguito, la top ten
dei dittatori che si sono intascati ingenti somme...
I 10 dittatori
più "spendaccioni"
Statue d'oro ruotanti, auto
di lusso e una "Brigate del Piacere" di amanti sempre
disponibili. Stravaganze da bella vita che hanno reso celebri molti dei
dittatori del ventesimo secolo, in molti casi ricordati più per gli
eccessi che per le sofferenze inflitte ai loro popoli. Il Times ha
stilato una classifica dei 10 dittatori passati alla Storia per le loro
spese folli. Da Stalin a Ceausescu, da Marcos a Saddam Hussein.
10. Suharto,
Presidente dell'Indonesia, 1967 - 1998. Forse
perché un tempo era un impiegato di banca - e quindi sapeva come
fare - Suharto è il dittatore che più di ogni altro si
è appropriato indebitamente del denaro altrui. Nel 1999,
secondo il magazine Time Asia, il patrimonio della sua famiglia
ammontava a circa 15 miliardi di sterline, circa 18 miliardi di euro. Il
principale scialaquatore era il figlio "Tommy", che, prima di
essere condannato nel 2002 per omicidio, ha speso un patrimonio in auto
- soprattutto Lamborghini - e vestiti.
9. Mobutu Sese Seko, Presidente dello Zaire, 1965 - 1997.
Travasare il denaro dei suoi concittadini sui conti di alcune banche
svizzere era una specialità di Mobutu, "il guerriero
onnipotente" (nome che, neanche a dirlo, si diede lui stesso). Nel 1984
il suo patrimonio personale fu stimato in circa 5 milioni di
dollari, equivalente al debito pubblico dello Zaire (fu lui a imporre
il cambio di nome a quella che fino a quel momento era conosiuta come
Repubblica Democratica del Congo). Mobutu amava volare in Concorde a
Parigi per fare shopping: la seconda moglie Ladawa era una spenditrice
compulsiva, con un guardaroba di oltre mille vestiti.
8. Saddam Hussein, Presidente dell'Iraq, 1979 - 2003. Nella
classifica non poteva mancare proprio lui, il dittatore più
celebre degli ultimi 15 anni. Il suo palazzo, con tanto di bagni
placcati d'oro, doveva essere, nelle intenzioni del dittatore, il fulcro
della nuova Babilonia, che Saddam fece ricostruire facendo stampare su
ogni mattone il proprio nome, alla maniera di Nabucodonosor,
l'antico re di Babilonia. Il figlio Uday, oltre ad avere un parco auto con 1.200
esemplari, si era fatto fare uno zoo privato con tanto di scimmie e leoni
nella sua residenza a Bagdad.
7. Mohammed Reza Pahlavi, Shah di Persia, 1941 - 1979.
Nel 1971 il "Re dei Re" spese 100 milioni di dollari per festeggiare
l'anniversario dei 2.500 anni dalla nascita della monarchia persiana. Nel
menù petto di pavone, servito su porcellane di Limoges, che gli
invitati hanno degustato in una tendopoli di 160 acri a Persepoli. La
sua superba collezione di auto sportive può essere vista al National
Car Museum, assieme ai modelli personalizzati di Mercedes e Porsche del figlio.
6. Joseph Stalin, leader dell'Unione Sovietica, 1922 - 1953. Celebrato
in vita da migliaia di statue e monumenti eretti in tutta l'Unione
Sovietica, il "Giardiniere della Felicità Umana", che si
spostava su un treno privato (e blindato), amava i palazzi, gli
alcolici e i sigari.
5. Idi Amin, Presidente dell'Uganda, 1971 - 1979. Oltre
al solito pomposo titolo celebrativo (in questo caso "Signore di tutte
le bestie della Terra e dei pesci del mare"), Amin
è celebre per aver speso milioni per mantenere le sue cinque
moglie e le trenta amanti (oltre ai 43 figli).
4. Saparmurat Niyazov, Presidente del Turkmenistan, 1990 - 2006. Le
spese Niyazov avevano come fine principale quello di alimentare un
folle culto della personalità. Spese 6 miloni di dollari
per far costruire una statua rotante placcata d'oro che lo ritraeva da
esporre nella capitale del Paese, Ashgabat. Trasferì 3 milardi di
dollari in vari conti esteri, rinominò col proprio nome il mese di
gennaio, vietò agli uomini di portare la barba e fece in modo
che le proprie meditazioni fossero disposte affianco al Corano in tutte le
moschee.
3. Nicolae Ceausescu, Presidente della Romania, 1967 - 1989. Nonostante
uno stipendio ufficiale di 3mila dollari, il "Genio dei
Carpazi" trovò il denaro per 15 palazzi,
la "solita" superba collezione d'auto, yacht, opere d'arte e
vestiti fatti su misura. Decine di migliaia di case furono demolite per far
spazio al Palazzo del Parlamento, monumentale edificio con 1.100 stanze
e 480 lampadari che il dittatore fece costruire a Bucarest.
2. Ferdinand Marcos, Presidente delle Filippine, 1965 - 1986. In
questo caso, più che il dittatore, a passare allo Storia è
stata la moglie Imelda, celebre per le sue spese pazze (soprtattutto
scarpe e borse). Persino i Beatles provarono sulla propria pelle il
caratterino della signora. Quando il loro tour toccò le
Filippine nel 1966, furono invitati a palazzo da Imelda. I "Fab Four"
declinarono l'invito perché stanchi dopo il lungo viaggio: furono costretti
ad abbandonare in fretta e furia il Paese, rischiando il linciaggio
all'aeroporto.
1. Kim Jong-il, "Caro Leader" della Corea del Nord
dal 1994. Il primo posto è occupato indiscutibilmente
dal figlio del "Grande Leader". Il suo costoso stile di vita
- in uno dei Paesi più poveri del mondo - è testimoniato da 17
palazzi e centinaia di auto. Durante una visita di Stato in Russia, un
aereo riforniva quotidianamente di aragoste vive il suo treno privato. Kim
Jong-il spende ogni anno 650mila dollari in alcolici e porta sempre con sè
uno stuolo di giovani amanti conosciute come la "Brigata del
Piacere".
Sottofondo:
Overture Figaro (Mozart)