Google Inserisci i termini di ricerca Invia modulo di ricerca
 
Web www.dittatori.it


DITTATORI.IT

INTERAZIONI

Sito a cura di
Amedeo Lomonaco >>>

 



DITTATURE DI SATANA

 

 7/10/2008 - Le Sacre Scritture sono testi sempre “vivi”, profondamente legati all’attualità: Benedetto XVI, aprendo in Vaticano il Sinodo dei vescovi incentrato sulla Parola di Dio, ha esortato a scorgere le tracce del Vangelo nel nostro tempo: riferendosi alla solidità, alla “roccia” degli insegnamenti della Bibbia e al suo fragile contrario, il Papa ha ricordato come possa essere vacillante la navigazione di chi tiene la propria vita ancorata a falsi richiami:  

“Sulla sabbia costruisce chi costruisce solo sulle cose visibili e tangibili, sul successo, sulla carriera, sui soldi”. “Apparentemente – ha affermato il Pontefice - queste sono le vere realtà. Ma tutto questo un giorno passerà. Lo vediamo adesso nel crollo delle grandi banche: questi soldi scompaiono, sono niente. E così tutte queste cose, che sembrano la vera realtà sulla quale contare, sono realtà di secondo ordine. Chi costruisce la sua vita su queste realtà, sulla materia, sul successo, su tutto quello che appare, costruisce sulla sabbia".  

Nel nostro tempo i segni dell’uomo sulla sabbia continuano a lasciare impronte destinate a dissolversi a causa di ricchezze vuote. Ad alimentare la preferenza verso queste “ricchezze” non può che essere il demonio: se l’uomo ha sete di potere ed è accecato dalla ricerca del successo, i suoi deserti interiori possono seguire diabolici miraggi. Quando il diavolo tenta uomini che si sono smarriti, i cuori diventano di pietra, le orecchie si trasformano in strumenti di ricatto e le bocche appaiono come amplificatori delle tenebre. La realtà si frantuma ed è deformata da una droga, la voracità dell’ego ispirata dal demonio, che fa sembrare raggiungibili traguardi immeritati, razionali comportamenti disumani. Le tentazioni diventano per l’uomo trappole architettate con le sembianze di un dono annaffiato da facili promesse. Di fronte a queste lusinghe malefiche il passo può diventare incerto e per questo chi è assalito da una forza oscura a causa della propria debolezza, non deve scostarsi da Colui che ha indicato la strada nei deserti dell’uomo:  

“In quel tempo – si legge nel Vangelo di San Matteo - Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per esser tentato dal diavolo. E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame. Il tentatore allora gli si accostò e gli disse: Se sei Figlio di Dio, dì che questi sassi diventino pane. Ma egli rispose: Sta scritto: Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”. (Mt 4,3-4)  

Negli aridi cuori dell’uomo queste parole sono richiami potentissimi: per chi dà ascolto alla voce del demonio, la fame e la mancanza possono essere sostituite dalla sazietà e dall’abbondanza. Chi pensa di avere poco ed è attaccato alle cose del mondo, è attratto dal luccichio dei beni terreni. Quanti, accecati dal bagliore del denaro anche in questi tempi e in questa società capitalistica, hanno cercato di trasformare senza alcuna sostenibilità finanziaria il denaro in altro denaro! Prodotti finanziari a rischio, mutui senza adeguate coperture, investimenti apparentemente allettanti sono stati favoriti anche dalla “miopia” di governi di Paesi sviluppati come gli Stati Uniti. La continua rincorsa al profitto si è tradotta in inganni orditi da una vana pretesa: quella di trasformare dei sassi, come quelli del Vangelo, in nuove ricchezze. Ma l’uomo dopo averli strofinati, non ha più visto quel finto luccichio che aveva attirato mercati ed economie in un imbuto senza valori, senza la vera libertà di agire rispettando se stessi e gli altri. L’uomo di oggi, sempre più lontano dall’etica e soprattutto da Dio, è così travolto dall’onda oceanica della crisi economica che lascia nuovi deserti e nuove devastazioni. E’ uno tsunami, innescato da gravi anomalie della morale, che può stravolgere non solo i bilanci statali ma, soprattutto, i pilastri etici dell’umanità.  

Un potere distruttivo, questo, già sperimentato in orribili pagine della storia del Novecento “suggerite” con l’inganno dal tentatore. Cuori di pietra, scolpiti dal demonio, hanno seminato odio e avvolto con fiamme uomini ciechi, accecati da falsi miti e da diabolici governanti. Politici si sono sentiti re, guerrieri e dottori della legge e hanno trascinato popoli in tirannie, guerre e persecuzioni. Davanti a queste tentazioni non cadere vuol dire seguire le orme che Gesù ha lasciato all’umanità:  

“Allora il diavolo – scrive San Matteo - lo condusse con sé nella città santa, lo depose sul pinnacolo del tempio e gli disse: Se sei Figlio di Dio, gettati giù, poiché sta scritto: Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo, ed essi ti sorreggeranno con le loro mani, perché non abbia a urtare contro un sasso il tuo piede. Gesù gli rispose: Sta scritto anche: Non tentare il Signore Dio tuo”. (Mt 4,5-7)  

Quanti uomini si sono buttati dal tempio credendo essere sorretti da governanti invincibili! Quanti regimi sono stati fondati su presunte superiorità che hanno velocemente logorato gli spazi dell’etica ed ogni difesa della morale! Chi ha conosciuto il nazismo e lo stalinismo ha visto uomini divorati da ambizioni diaboliche: quelle di governare ignorando la libertà, la solidarietà e la Parola di Gesù. Adolf Hitler era un uomo emarginato e di scarsa cultura, ma riuscì, dopo la prima guerra mondiale, ad interpretare le paure, le speranze, le aspirazioni del popolo tedesco. Diversi storici hanno legato questa figura, una dei grandi paradossi del ventesimo secolo, all’opera del diavolo. Simili orrori hanno colpito negli stessi anni anche la popolazione russa guidata da Stalin, le cui scelte - secondo molti analisti - sono riconducibili ad ispirazioni demoniache. Non si può storicamente certificare il sigillo del diavolo nelle anime di questi dittatori. Ma gli effetti del loro perverso potere proseguono anche oggi: sono nati con quei regimi nuovi idoli, nuove religioni che hanno cercato di svuotare, anche con l’innesto di riferimenti esoterici, la naturale propensione dell’uomo verso Dio.  

Oggi, nel dilagante vuoto alimentato dalla sempre più marcata mancanza di un’etica, si riaffacciano nell’arena politica, dove il diavolo è sempre più presente, crescenti ambizioni di potere. Nuovi governanti, probabilmente tentati anche dal demonio, ingannano i loro popoli facendo intravedere il luccichio di ricchezze che presto svaniranno. Gesù – come scrive San Matteo – ha vinto anche questa tentazione:  

“Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse: Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai. Ma Gesù gli rispose:“Vattene, satana! Sta scritto: Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto. Allora il diavolo lo lasciò ed ecco angeli gli si accostarono e lo servivano”. (Mt 4,8-11)  

L’illusoria speranza di posti di lavoro, l’assurda rivendicazione di aver eliminato la sporcizia che inquina la morale e la pretesa di far decollare la società verso un’autentica giustizia rivelano oggi, sempre più spesso, le sole volontà da parte di alcuni governanti di conservare il potere e di alimentare i propri interessi attraverso false promesse. In Paesi dove la proprietà dei mezzi di comunicazione di massa diventa garanzia di supremazia politica e strumento per la trasmissione di messaggi consumistici, perfettamente aderenti con la società capitalistica, il demonio continua a consumare uno dei grandi patrimoni dell’uomo: la libertà. 

Davanti alle tentazioni dell’avere, del prestigio e del potere l’uomo troppo ambizioso non può nascondere la propria debolezza e la mano del demonio è pronta a rapirlo e a renderlo strumento dei propri disegni. E’ un attacco all’intera società: il fumo di satana entra dappertutto e cerca di avvolgere, soprattutto, chi ha responsabilità di governo. In questo deserto, denso di miraggi annunciati anche da politici asserviti al maligno, sembra di procedere senza speranza. “Tante volte – ha detto Papa Benedetto XVI il 29 giugno 2006 durante la Messa nella Basilica Vaticana in occasione della solennità dei Santi Pietro e Paolo – sembra che Dio lasci a satana troppa libertà; che gli conceda la facoltà di scuoterci in modo troppo terribile; e che questo superi le nostre forze e ci opprima troppo”. Ma questa invasione diabolica è destinata a fallire perchè c’è un limite che il male non può valicare “La preghiera di Gesù – ha osservato il Papa - è il limite posto al potere del maligno”. La speranza è la Parola ultima su ogni impresa maligna. Questo è il vero potere destinato a sconfiggere sempre il male, a vincere ogni dittatura, anche quelle ispirate da satana. (Amedeo Lomonaco)

?



ANNUNCI GOOGLE