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SALAZAR

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LA CONQUISTA DEL POTERE DI SALAZAR IN PORTOGALLO (PRIMA PARTE)


Fonte: Storia in network

di Goffredo Adinolfi

 

TECNICA DELLA DITTATURA Come Antonio Salazar
conquistò nel paese lusitano il potere
assoluto (1931) e lo tenne "accortamente" per 50 anni


IL TIMIDO UOMO
CHE SCHIACCIÓ
IL PORTOGALLO



Manuel II, l'ultimo re del Portogallo.
Venne deposto nel 1910

di GOFFREDO ADINOLFI

Epilogo: dopo cinquant'anni di dittatura - il 25 aprile 1974 - un colpo di mano dei militari riporta la democrazia in Portogallo. Questa rivoluzione passerà alla storia come "la rivoluzione dei garofani": era la rivoluzione di un esercito stremato da più di dieci anni di estenuanti guerre coloniali. Il 25 aprile segna anche l'inizio delle procedure per l'ingresso del Portogallo nelle istituzioni europee; è una svolta epocale per un Paese che da secoli - in contrasto soprattutto con la vicina Spagna - perseguiva una politica atlantica . Eppure nonostante il piccolo paese iberico abbia una storia molto prossima a quella di altri paesi europei essa è perlopiù ancora sconosciuta in Italia .
Prologo Quando, nel 1910, viene proclamata a Lisbona la Repubblica - in seguito ad un rovesciamento delle ormai vetusta istituzione monarchica, retta a quel tempo dal re Manuel II - il Portogallo è un paese essenzialmente agricolo con una economia fortemente arretrata e livelli di analfabetismo decisamente al di sopra degli altri Paesi europei. Il Portogallo è sì a capo di un immenso impero coloniale ma di fatto le risorse dei territori d'oltre oceano erano solo in minima parte sfruttate.
I rivoluzionari repubblicani appartenevano tutti alle associazioni massoniche della classe media borghese - avvocati, notai, medici eccetera. Si può capire facilmente quindi la profonda frattura che viene a crearsi tra i nuovi governanti di Lisbona - più progressista - ed il resto del paese. Il nuovo governo eletto con una legge elettorale che escludeva ampie fasce di popolazione - nei rivoluzionari era presente la terribile sconfitta dei moti francesi del 1848 quando, preso il potere a Parigi, elezioni nazionali portano al potere il conservatore Napoleone III - opera un tentativo di rapido ammodernamento del paese. Ancora più forte è il distacco che si crea tra la Chiesa ed il nuovo governo di impronta fortemente anticlericale .
È la prima guerra mondiale a dare il colpo finale alla giovane ma già logora repubblica. Dopo una tormentata discussione interna il Portogallo entra in guerra a fianco dei paesi dell'Intesa ma, nonostante la vittoria, all'interno del paese le insoddisfazioni restano forti. La crisi economica è profonda e il governo non era mai riuscito a conquistarsi le simpatie di un popolo che, tutto sommato, disprezzava. Quindi non è stato difficile il 28 maggio 1926 per i militari sottrarre il potere ad una classe dirigente che si era alienata qualsiasi tipo di appoggio.

La bandiera di uno dei primi gruppi
repubblicani portoghesi (1891)

Demolire le istituzioni nate all'indomani della rivoluzione del 1910 era però l'unico obiettivo unificante dei militari che - dopo la presa del potere - non riuscivano a gestirlo a causa di una moltitudine di opinioni circa il nuovo assetto da attribuire al Portogallo.
Il primo conflitto nasce nel giorno stesso della presa del potere in seguito alla questione riforma o rivoluzione . Questi temi fanno capo ai due generali che in due zone diverse del Portogallo, Braga e Lisbona, hanno portato a termine la dissoluzione del vecchio regime: Mendes Cabeçadas per la prima soluzione, cioè la riforma, Gomes da Costa invece propugnatore di una rottura costituzionale netta e l'instaurazione di una dittatura militare. Il 17 giugno Mendes Cabeçadas viene destituito: il primo conflitto è risolto.
Il secondo riguarda la forma di Stato, Monarchia o Repubblica, questa volta risoltosi per un mantenimento della forma repubblicana, soprattutto in seguito al frustrato tentativo di golpe monarchico del 1927 e le successive elezioni alla Presidenza della Repubblica del generale Oscar Carmona.
Il terzo conflitto riguarda la questione religiosa, apertasi con la rivoluzione dell'ottobre 1910 e non ancora chiusa nel 1926. Viene riconosciuta innanzitutto personalità giuridica alla Chiesa e successivamente viene definitivamente risolta dall'arrivo di Salazar alla Presidenza del Consiglio. Viene sancita la separazione dello Stato dalla Chiesa alla quale vengono inoltre riconosciuti ampi spazi d'azione purché - ovviamente - questi spazi non fossero già occupati dall'azione di Salazar.
Ultimo conflitto, probabilmente il più importante, riguarda la forma di Governo e il sistema partitico, conflitto che trova una sua prima soluzione nell'annuncio della volontà di creare una struttura sovrapartitica che riunisca in sé tutte le correnti interne del paese e che si sostituisca ai partiti.
Oltre a questo vi era l'inasprirsi della crisi economica che attanagliava in forme più o meno forti le economie di tutti i Paesi europei ma che in Portogallo era accentuata soprattutto dall'incapacità di gestire l'enorme deficit di bilancio da parte dei militari i quali - vedendo il paese sfaldarsi completamente tra le loro mani - decidono di chiamare l'uomo della provvidenza: il professor Antonio Oliveira Salazar.

Continua >>>  

 

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