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ENVER HOXHA: DISCORSO DEL 1944 - TERZA PARTE

Enver Hoxha

Discorso pronunciato in occasione della giornata della proclamazione dell’indipendenza e dell’entrata del governo democratico a Tirana.

28 novembre 1944.


  
Il  Comitato antifascista di liberazione nazionale e la presidenza del Consiglio antifascista d’Albania, con l’appello indirizzato agli elementi che ancora militavano nelle file del nemico, hanno fornito un’altra prova concreta degli scopi cui tendeva il nostro movimento.

   Dopo tre anni di eroici sforzi, dopo tanto sangue versato,siamo usciti vincitori. Il sanguinario nemico tedesco è stato cacciato da quasi tutto il nostro paese, sono state sgominate le bande di reazionari,colpevoli di fratricidio e oggi, il 28 novembre, viene celebrato con indescrivibile entusiasmo da tutto il popolo albanese che ha conquistato la sua libertà a prezzo del suo sangue . Oggi nella Tirana liberata dopo un’aspra battaglia combattuta strada per strada e casa per casa, oggi nella capitale dell’Albania libera e democratica, tra questa popolazione eroica che si è mantenuta irremovibile all’avanguardia della nostra lotta e che i massacri dei tedeschi e dei traditori non sono riusciti a piegare, ma gli hanno dato maggior vigore, è giunto il Governo democratico d’Albania.

   Popolo albanese,

   La nostra lotta vittoriosa ha elevato il prestigio del nostro paese, ha fatto si che il nome d’Albania e di albanese sia onorato in tutto il mondo progressista,che si parli di noi con rispetto, poiché noi ci siamo mantenuti e ci manteniamo fedeli alla grande alleanza del blocco antifascista, poiché noi abbiamo sparso il nostro sangue a rivoli a fianco dei nostri alleati che si battevano eroicamente per salvare l’umanità dalle grinfie del nazismo tedesco .

    La nostra eroica lotta era strettamente legata alla lotta dei nostri grandi alleati: Unione Sovietica, Inghilterra e America, era strettamente legata alla lotta dei popoli asserviti. Durante la nostra lotta noi eravamo mossi da una fiducia irremovibile nella vittoria, poiché avevamo il grande appoggio dell’alleanza anglo-sovieto-americana .Quando la gloriosa Armata rossa, quella stessa Armata rossa

che ora marcia verso Occidente per il decisivo attacco all’ultimo bastione hitleriano, guidata dal grande stratega dei tempi moderni, il maresciallo Stalin, sgominava senza pietà le orde hitleriane, liberava i propri territori, nel nostro popolo si rinnovavano e si moltiplicavano le energie che lo sostenevano nella lotta, aumentavano il suo vigore e la sua fede.

  Le splendide vittorie dell’Armata rossa erano anche le vittorie nostre e del mondo intero,poiché costituivano il principale fattore per la distruzione del nazismo .

 Grazie a queste vittorie, la lotta di liberazione nazionale dei popoli asserviti ha acquistato nuovo vigore; queste vittorie dell’Armata rossa hanno contribuito a farci giungere a questo giorno che oggi celebriamo con tanto splendore. E il nostro piccolo, ma invitto popolo, rivolge ai popoli eroici dell’Unione Sovietica e all’Armata rossa di chiara fama l’espressione della sua infinita riconoscenza.

   In questa lotta immane, l’Inghilterra e gli Stati Uniti d’America non si lasciarono piegare dal nazismo tedesco, hanno combattuto e combattono con valore per la causa comune. La guerra condotta da loro sui mari, in terra e nei cieli, che arreca tanti danni alla macchina bellica tedesca, è un valido aiuto per il nostro popolo. L’apertura del secondo fronte e l’annientamento della resistenza tedesca in Francia servono ad affrettare la vittoria finale .

  Nella sua Lotta di liberazione nazionale, il nostro popolo ha avuto il sostegno dell’eroica lotta dei popoli della Jugoslavia. I nostri popoli,vicini e fratelli,sin dai primi giorni dell’occupazione,si sono impegnati in una risoluta lotta di liberazione. Il nostro esercito e quello jugoslavo versarono il loro sangue fianco a fianco sui campi di Kosova e della Metohija; i nostri soldati e quelli jugoslavi si fasciavano a vicenda le ferite riportate in aspre battaglie contro lo stesso nemico e col sangue si forgia l’amicizia; le nostre brigate, che hanno ricevuto l’ordine di non lasciare uscir vivo nessun tedesco dal nostro paese, si stanno trasferendo in Montenegro, dove assieme alle brigate jugoslave metteranno fine alla resistenza tedesca in quelle zone .

   Col sangue e con le comuni sofferenze si sta cementando l’amicizia fra il nostro popolo e i popoli della Jugoslavia . In questo giorno di grande festa per il nostro paese, noi inviamo il nostro saluto ai popoli fratelli di Jugoslavia .

   Con il vicino popolo greco abbiamo combattuto e versato assieme il nostro sangue,ci siamo fasciati a vicenda le ferite in questa comune lotta antifascista, ed è nostro desiderio di mantenere sempre buone relazioni con questo nobile popolo. Notiamo con rincrescimento che le bande scioviniste e reazionarie di Zerva stanno martirizzando la minoranza albanese,la depredano dei suoi beni e la espellono dai suoi territori .Elementi di Zerva passano clandestinamente il nostro confine, uccidendo e ferendo i nostri partigiani. Non tollereremo simili atti nel nostro paese. Il primo ministro greco Papandreu, ha avanzato delle pretese di annessione per le nostre regioni di Gjirokaster e di Korçë, che a lui piace chiamare Vorio-Epiro. Certamente simili pretese non facilitano il mantenimento di buoni rapporti con i nostri vicini del Sud.

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DITTATORI:  HOXHA


  


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