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ENVER HOXHA: DISCORSO DEL 1944 - TERZA PARTE

Enver Hoxha

Discorso pronunciato in occasione della giornata della proclamazione dell’indipendenza e dell’entrata del governo democratico a Tirana.

28 novembre 1944.


   Questo era il richiamo,era l’appello che giungeva dal popolo dalla sua avanguardia, la quale gli diceva che sul paese incombeva una mortale minaccia, che occorreva impugnare le armi e con una spietata e incessante lotta liberare la patria.

    Il popolo albanese udì l’appello dei suoi figli. E comprendendo che il sangue sparso nelle vie delle città e dei villaggi era il suo sangue impugnò le armi.

   Così ebbe inizio la nostra gloriosa Lotta di liberazione nazionale. Una lotta impari,perché noi non avevamo armi, eravamo scalzi e affamati, ma eravamo forti, poiché ci battevamo per una grande causa,ci battevamo per liberare il popolo, per portargli giorni felici, per vendicarci dei nemici che cercavano di soffocarci nel sangue. Eravamo un piccolo popolo di fronte a una grande belva; ma eravamo forti,poiché nutrivamo nei nostri cuori un odio immenso per coloro che avevano calpestato i nostri focolari e ci avevano depredato di tutto ciò che avevamo.

   Impugnammo le armi e ci gettammo nella lotta poiché eravamo sicuri della vittoria sapendo che la giustizia era dalla nostra parte e che in questa lotta non eravamo soli. Tutto il mondo antifascista e amante del progresso, unito in un solido blocco, era in guerra contro lo stesso nemico: il nazismo e il fascismo, nemico dell’umanità.

   Popolo albanese,

   Tre anni di lotta armata, di pagine scritte nella storia del paese col sangue più puro dei figli e delle figlie d’Albania. Il nostro movimento di liberazione nazionale crebbe e si rafforzò, sviluppando una spietata lotta armata e politica . I nostri nemici erano forti e astuti,essi ricorsero al terrore e alla demagogia, impiegarono tutte le loro forze per soffocare la nostra resistenza.

I traditori del nostro Paese, Mustafa Kruja, Mehdi Frashëri,Ali Këlcyra, Mithat Frashëri, Abaz Kupi, Shefqet Vërlaci e tutti gli altri collaborazionisti, impiegarono tutti i mezzi per dividere il nostro popolo; la loro demagogia era sottile e in principio una parte del popolo si lasciò fino ad un certo punto trarre in inganno da questi banditi, ciechi strumenti sempre pronti a servire i nostri nemici interni ed esterni.

  Le organizzazioni del Balli Kombëtar, del Legaliteti e tutte le altre organizzazioni terroristiche divennero armi attive degli occupanti e con inaudita ferocia si scagliarono assieme ai tedeschi sul popolo, massacrando in massa gli innocenti, donne, vecchi e bambini, commettendo rapine e stupri.

  Questi assassini vomitarono fuoco e fiele contro il nostro movimento di liberazione nazionale, contro il nostro esercito, ma il nostro movimento non si piegò, poiché esso aveva solide basi,poiché esso era un movimento popolare,un movimento democratico e progressista. Nel nostro Fronte di liberazione nazionale si  riunì la parte onesta del popolo che lavora, del popolo che si guadagna il pane col sudore della fronte e non con l’inganno e il tradimento.

   Il nostro Fronte di liberazione nazionale riunì tutti gli elementi democratici, senza distinzione di tendenza politica o religiosa, esso divenne l’organismo sano, capace di attuare questo difficile e nobile compito. Il nostro Esercito di liberazione nazionale, cresciuto e temprato in cruente battaglie, era un esercito del popolo, in cui i contadini, gli operai, gli intellettuali, uniti come un sol uomo, si battevano per uno scopo comune, per l’Albania libera, per un’Albania indipendente, per una democrazia popolare. E dopo tre anni di sforzi eroici, dopo aver sparso tanto sangue,patito tante sofferenze e fatto tanti sacrifici, noi vincemmo  sgominando il barbaro tedesco e i traditori che erano al suo servizio.

    In questi tre anni di lotta, il nostro Fronte di liberazione nazionale divenne una realtà, furono creati i Consigli di liberazione nazionale, organi della lotta e basi del potere,e questi si rafforzarono e divennero l’autentico potere democratico del popolo. Questo nuovo potere popolare ha fatto piazza pulita del vecchio potere,divenuto cieco strumento al servizio dell’occupante e dei traditori .

   Per creare il Fronte e il potere popolare hanno dato la  propria vita migliaia di figli d’Albania, i quali si sono battuti con abnegazione perché erano certi di assicurare così un felice avvenire al nostro popolo. Il nostro movimento, con la sua giusta piattaforma politica,ha dischiuso al popolo vaste prospettive indicandogli la via della vittoria . Il nostro movimento di liberazione nazionale, che aveva per obiettivo l’unione di tutto il popolo albanese,si è sforzato di provare con il sangue versato e di far comprendere ai fuorviati che la strada da essi seguita era nefasta per la nostra patria .

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