Onorevoli Senatori!
Le parole eloquenti e
commosse che il camerata Presidente di quest'Assemblea ha dedicato alla vita
ed alle mirabili opere di Guglielmo Marconi, hanno interpretato il nostro
sentimento e non si dovrebbe aggiungere verbo. Ma sia concesso a me, che ebbi
la eccezionale ventura, il privilegio unico di avere con Guglielmo Marconi una
decennale consuetudine di collaborazione, di portare il mio personale e
reverente tributo alla Sua memoria.
Guglielmo Marconi ha dato con
la sua scoperta il sigillo ad un'epoca della storia umana. Questo sigillo
è di tre lettere: il magico «S. O. S.» lanciato dai
naufraghi sugli oceani sconvolti. La sua gloria indiscussa e indiscutibile si
rifrange sul popolo italiano, il quale ha contribuito come nessun altro, con
una pleiade luminosa di ricercatori, a piegare le forze, a svelare i segreti
dell'universo.
Nessuna meraviglia che
Marconi abbracciasse, sin dalla vigilia, la dottrina delle Camicie Nere,
orgogliose di averlo nei loro ranghi. II Genio, il Genio autentico, fatto di
intuizioni forse sovrannaturali, di semplicità discreta e di eroica
pazienza, non si chiude nella solita oramai abusata torre d'avorio, ma si
inquadra nella disciplina di pace e di guerra, necessaria ad una Nazione che
in tempi aspri voglia vivere e ascendere. Così Marconi sentì il
Fascismo, divenuto credo di un popolo: il Genio è del popolo la più
alta espressione, è la fioritura che prorompe tratto tratto, nei
secoli, dal lungo imperscrutabile travaglio delle generazioni.
Negli ultimi tempi prima di
morire, Guglielmo Marconi aveva portato la sua indagine su due campi:
l'utilizzazione delle acque del mare e i successivi sviluppi, le progressive
applicazioni delle microonde. Ebbero luogo nei dintorni di Roma degli
esperimenti di carattere militare, ai quali assistei. Egli mi teneva
periodicamente informato dei risultati di queste esperienze.
Siamo al principio di una
strada che sarà percorsa. Tutto ciò che Guglielmo Marconi ha
lasciato d'incompiuto sarà ripreso.
Ecco, oltre i monumenti e gli
istituti dedicati a Lui, il modo più tipicamente fascista per onorarne
la memoria. La mèta che egli vagheggiava sarà raggiunta, poiché
come la gloria di Marconi, così la forza creatrice dell'Italia è
immortale.