|
CATANZARO
Le
mie impressioni di questa mia prima giornata
calabrese sono profonde. Ho trovato un popolo
disciplinato, una gioventù gagliarda e
un Fascismo entusiasta e pronto a rispondere
al mio appello. Anche la Calabria, per tanto
tempo trascurata, ha camminato in questi primi
17 anni dell'Era Fascista. Ma io sono venuto
qui per accelerare il passo di questa marcia
che deve portare la Calabria a un suo migliore
destino. Ed ora io vi domando, o Camerati, in
Etiopia abbiamo tirato diritto? in Spagna
abbiamo tirato diritto? e domani tireremo
diritto?
COSENZA
Camerati,
noi ci incontriamo in un momento che gonfia di
gioia e d'orgoglio i nostri cuori. Da noi la
bandiera a falce e martello è stata
completamente eliminata dalla generosa terra
di Spagna. Il merito principale è di
Franco e delle sue truppe, ma vi hanno
contribuito i fanti del nostro glorioso
Esercito e le Camicie Nere. Essi avevano
detto: non passeranno, e siamo passati. Ma
è ancora più importante dire che
passeremo.
Tutte le speranze, tutte le profezie idiote e
miserabili delle sinistre, sono state disperse
dalla nostra volontà, dalla nostra
tenacia, dalla nostra fede e dalle baionette
italiane. I discorsi potrebbero essere
superflui e dannosi se non fossero
accompagnati, come sono accompagnati, dai
fatti. Carte o non carte della diplomazia, noi
non intendiamo di rimanere eterni prigionieri
del Mediterraneo. Io sento dal vostro
entusiasmo che le mie parole toccano
direttamente i vostri cuori.
|