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Onorevoli
Senatori,
Il
Governo si associa al commosso discorso
pronunciato dall'illustre Presidente di quest'Assemblea.
Nelle sue parole vibra il sentimento comune,
fatto di devozione per la grande Regina e di
acuto rimpianto per la sua dipartita,
devozione e rimpianto di tutto il popolo
italiano, che con voto inespresso e pure
irresistibile ha voluto che la salma della
prima Regina d'Italia assurgesse agli onori
immortali del Pantheon. Vi è in queste
semplici e solenni parole, prima Regina
d'Italia, mezzo secolo della nostra storia di
popolo risorto ad unità ed
indipendenza. Col popolo e per il popolo visse
sempre Margherita di Savoia, ma in questi
ultimi dieci anni più intensamente
ancora. Ella volle partecipare al tormento
sanguinoso e vittorioso delle nuove
generazioni, alle quali è certamente
affidato il compito di conquistare un più
alto destino. Poche ore prima di morire
l'Augusta Donna volle riaffermare la Sua fede
ardente nell'avvenire della Patria con poche
parole che fecero fremere di commozione i
nostri cuori. Da esse vogliamo trarre monito
chiaro.
È
soprattutto con opere egregie nell'unità
degli spiriti che degnamente si onora il
ricordo perenne della prima Regina d'Italia.
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