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Se
gettiamo uno sguardo nell’immediato
futuro possiamo affermare che verso il 1940
molte opere attualmente in corso saranno
compiute.
Compiuta sarà gran parte della Bonifica
Integrale specie nell’Agro Pontino, gli
acquedotti saranno finiti e sistemata quasi
tutta la rete stradale ordinaria, ultimato il
riassetto edilizio delle università
italiane, il che basterà ai loro
bisogni per qualche secolo.
I piani regolatori di molte città
avranno avuto svolgimento e compimento, tra
cui quello di Roma.
Dopo la Roma dei Cesari, dopo quella dei Papi,
c’è oggi una Roma: quella
Fascista; la quale con la simultaneità
dell’antico e del moderno si impone
all’ammirazione del mondo.
Questo era necessario, anche se fosse costato
somme notevoli, poiché la capitale di ogni
stato bene ordinato e specialmente in Regime
Fascista e specialmente quando questa capitale
si chiama Roma non è una città,
ma una istituzione politica, una categoria
morale.
Siamo tuttavia molto lontani dai miliardi che
gli stati degni di questo nome hanno dedicato
allo sviluppo delle loro capitali. Qui si
tratta di milioni.
Gli italiani che passano pensosi ed orgogliosi
tra Piazza Venezia e il Colosseo devono
finalmente sapere che la via del Mare è
costata 28 milioni, la via dell’Impero
71, l’isolamento del Campidoglio 8, la
via dei Trionfi 5, totale 112 milioni per
liberare attraverso il lavoro di migliaia di
operai un panorama che non ha e non avrà
mai uguali sulla Terra.
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