Troppi ondivaghi filosofanti
avevano dissertato sulle Corporazioni col risultato di ingarbugliare le idee e
rendere astruse delle semplici verità.
Anche le Corporazioni hanno dato
- camminando - la dimostrazione più convincente del mondo e,
funzionando, hanno dimostrato la loro piena e sempre più promettente
vitalità.
In questi ultimi mesi sono state
affidate alle Corporazioni funzioni di un'importanza eccezionale e
precisamente: l'esame dei nuovi impianti industriali; la determinazione dei
prezzi; la fissazione della misura dei salari e degli stipendi.
Ognuna di queste funzioni
è tipica ed è di chiara spettanza delle Corporazioni, le quali,
in siffatto modo, entrano veramente nel vivo della materia economica,
controllandola, modellandola, dirigendola secondo i fini del Regime.
È solo in questo modo,
con questa grande pacifica e costruttiva Rivoluzione che si supera la lotta di
classe, come fenomeno appartenente ad età passate o all'età
presente nei Paesi del liberalismo e della democrazia, dove si combatte il
Fascismo - per un istinto opaco di conservazione - senza darsi la cura di
studiarlo e di comprenderlo.
Camerati!
Quando l'anno scorso
nell'anniversario dei Fasci vi parlai, eravamo entrati da poco nel quinto mese
dell'assedio societario, organizzato a Ginevra contro l'Italia. In quei
giorni, che sono così vicini e sembrano già così lontani,
Badoglio mi comunicava il suo piano per la battaglia decisiva. Non c'era
ancora la vittoria finale, quantunque fosse nell'aria e nella certezza del
comandante, dei soldati e del popolo.
Eravamo soli contro tutti. Uno
schieramento di Potenze quale mai non si vide accerchiava l'Italia. Ma laggiù,
fra il Mar Rosso e l'Oceano Indiano, sull'altipiano che gli strateghi delle
diverse redazioni europee ritenevano inespugnabile, le nuove generazioni del
Littorio avanzavano e sgominavano ad un tempo il nemico africano e la
coalizione ginevrina, mentre gli strateghi pennivori della stampa gialla si
nascondevano dalla vergogna.
Da allora ad oggi c'è un
fatto nuovo, di una immensa portata nella storia dell'Italia e del mondo. Il
fatto nuovo è l'Impero, non solo di portata politica, morale e
militare, ma anche economica.
Le risorse attuali e potenziali
dell'Impero sono eccezionali.
Non lo direi se non ne avessi le
prove documentate. Alla lotta per l'autarchia l'Impero darà un
contributo decisivo col suo cotone, caffè, carni, pelli, lane, legnami,
minerali preziosi a cominciare dall'oro.
Debbo dire però agli
eventuali impazienti che questa utilizzazione delle ricchezze dell'Impero
presuppone una attrezzatura che non esisteva affatto o esisteva allo stato
rudimentale, a cominciare dai porti per finire alla rete stradale, che
è in corso di attuazione.
Le difficoltà da superare
sono gigantesche e solo chi segue da vicino quotidianamente la vita e lo
sviluppo dell'Impero può averne la sensazione diretta.
Ma si superano malgrado tutto
con una tenacia che rivela il vero carattere degli Italiani e lavorando
tranquillamente, quando è necessario, ore venticinque al giorno.
Da qualche tempo elementi più
o meno responsabili delle cosiddette grandi democrazie (su queste democrazie
ci sarebbe molto da discutere a cominciare da quella che ignorava e vietava
sino a un mese fa il contratto collettivo!) desidererebbero che gli Stati
cosiddetti autoritari rinunziassero ai loro piani autarchici, non sappiamo
dietro quali contropartite.
Per noi è impossibile. In
un mondo come l'attuale, armato fino ai denti, deporre l'arma dell'autarchia
significherebbe domani, in caso di guerra, mettersi alla mercé di coloro che
possiedono quanto occorre per fare la guerra senza limiti di tempo o di
consumo.
L'autarchia è quindi una
garanzia di quella pace che noi fermamente vogliamo, è un impedimento
ad eventuali propositi aggressivi da parte dei Paesi più ricchi. Chi ha
corso il rischio di essere strangolato dalle corde della guerra economica sa
che cosa pensare e come agire.
In questa materia nessuna
esitazione è ammissibile; si tratta di assicurare la vita, l'avvenire e
la potenza di quel grande popolo che è il popolo italiano.