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Bashar al-Asad
(بشار الاسد, Bashār
al-Asad) (11 settembre 1965 - ) è l'attuale presidente della Siria e
successore del padre Hafiz al-Asad.
Senza tenere in alcun conto
gli ideali del partito Ba'th al quale teoricamente apparteneva, Hafiz al-Asad
attentamente programmò la sua successione alla carica presidenziale
ricercandola all'interno della sua famiglia e del suo gruppo religioso Alawita.
Dal momento che il figlio Bashar studiava oftalmologia a Londra e che sembrava
mostrare scarso interesse per la vita politica, il padre destinò
senz'altro a succedergli l'altro figlio, fratello maggiore di Bashar, Basil
al-Asad.
Quando Basil però morì
in un incidente d'auto nel 1998, Bashar si ritrovò ad essere il nuovo
successore di suo padre e, quando l'anziano genitore morì nel 2000,
Bashar ereditò la presidenza anche se la legge stabiliva un'età
minima di 35 anni per la carica.
È considerato un
presidente con poca esperienza politica e alcuni osservatori lo accusano di
essere un fantoccio comandato da appartenenti alla vecchia cerchia di
collaboratori del padre, anche se Bashar al-Asad ha promesso riforme economiche
e politiche sin dalla sua ascesa al potere.
Ciò non ha evitato alla
Siria di essere inclusa dagli USA tra i cosiddetti "Stati canaglia"
che sono visti come complici e forse anche alleati dei movimenti
anti-occidentali più o meno compromessi col terrorismo di matrice
fondamentalista islamica, rappresentato da Usama bin Laden e dalla sua
organizzazione al-Qā'ida.
Ha attuato delle politiche,
sia interne sia estere, molto controverse, a causa dell'appartenenza al gruppo
religioso siriano, assolutamente minoritario, degli Alawiti, innalzati al
potere e a varie forme di privilegio da Hafiz al-Asad. Bashar è quindi
malvisto dalla maggioranza sunnita del paese che già s'era ribellata
nella cittadina di Hama nel settembre del 1982, e in misura non meglio
chiaribile è senza dubbio giudicato negativamente dagli ambienti legati
ai Fratelli Musulmani, tanto che nell'incendio della rappresentanza consolare a
Damasco della Danimarca a seguito della pubblicazione nel 2005 di alcune
vignette satiriche nel quale era talora tratteggiata la figura del profeta
Muhammad qualcuno ha immaginato vi fosse una responsabilità non tanto
governativa quanto della Fratellanza, desiderosa ancora una volta di mettere in
difficoltà il regime agli occhi degli Stati Uniti e dell'Unione Europea.
La Siria, paese non
precisamente petrolifero e con un'economia non particolarmente forte,
rappresenta la punta più avanzata anti-israeliana nell'area della
cosiddetta "Mezzaluna Fertile" (Palestina, Giordania, Libano, Siria)
e da sempre reclama la restituzione dei suoi territori occupati da Israele in
seguito alla guerra del giugno 1967. È per questo che la Siria da sempre
ospita i movimenti più accesamente anti-israeliani, dall'ormai non più
esistente organizzazione palestinese di resistenza al-Sā'iqa (La
folgore) alla più recente organizzazione palestinese Hamās,
qualificata come terrorista sia dagli USA sia dall'Unione Europea.
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