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SIAD BARRE

  

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SIAD BARRE

Fonte: pbmstoria

(Alto Giuba 1919 - Lagos 1995). Militare e politico somalo. Presidente della Somalia (1969-1991). Figlio di un pastore, nel 1941 entrò nel corpo di polizia territoriale; durante gli anni cinquanta frequentò in Italia un corso per ufficiali. Dopo l'indipendenza della Somalia (1960) fece carriera nell'esercito, fino a diventare comandante in capo. Nel 1969 prese il potere con un colpo di stato e creò un sistema a partito unico; nel 1976 fondò il Partito socialista rivoluzionario somalo. La progressiva perdita di consensi lo spinse a una politica sempre più autoritaria che rafforzò l'opposizione interna. Abbandonò il potere nel 1991, quando fu rovesciato dai movimenti di liberazione.

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LA SOMALIA DAL DOPOGUERRA AD OGGI

Fonte: Medici Senza Frontiere

(05/12/2002)

Novembre 1949: L'Assemblea generale delle Nazioni Unite approva un piano che assegna all'Italia i suoi ex domini coloniali in Somalia. Si tratta di un'amministrazione fiduciaria, per un periodo di dieci anni (1950-1960), in vista della concessione dell'indipendenza.

26 giugno 1960: Il protettorato britannico del Somaliland ottiene l'indipendenza.

1 luglio 1960: La Somalia italiana diventa indipendente. Gli ex domini coloniali britannici (nord-ovest) e italiani (sud) si uniscono a formare la Repubblica di Somalia.Aden Abdullah Osman Daar è il primo presidente della nuova nazione.

1967: Aden Abdullah Osman Daar è battuto alle elezioni da Abdi Rashid Ali Shirmarke.

Ottobre 1969: Il presidente Shermarke è assassinato da una delle sue guardie del corpo. Il generale Mohamed Siad Barre prende il potere con un golpe militare pochi giorni dopo.

1970: Siad Barre dichiara la Somalia stato socialista e nazionalizza gran parte dell'economia.

1974: La Somalia diventa membro della Lega Araba.

Luglio 1977: La guerra a bassa intensità tra ribelli appoggiati dal governo somalo e l'esercito etiopico si trasforma in un conflitto tra Somalia ed Etiopia. Il teatro dei combattimenti è la regione etiope di Ogaden.

Marzo 1978: Il governo somalo annuncia il suo ritiro dalla regione di Ogaden.

8 Aprile 1978: Un gruppo di ufficiali dell'esercito cerca di rovesciare il regime d Siad Barre senza successo.

1978-81: Uno degli ideatori del tentato colpo di stato del1978, il colonnello Abdullahi Yusuf Ahamad è tra i fondatori del primo movimento di opposizione armata al regime di Siad Barre: il Fronte di Salvezza Somalo (FSS), che nel 1981 diventa il Fronte Democratico di Salvezza Somalo (FDSS). Ysuf ne è il leader.

Maggio 1988: Il Movimento Nazionale Somalo (MNS) scatena un'offensiva nel nord del paese. Siad Barre risponde bombardando la regione. Centinaia di migliaia di civili sono sfollati e molti perdono la vita. E' la prima reale sfida al regime di Siad Barre.

Maggio 1990: A Mogadiscio è pubblicato un manifesto che richiede la convocazione una conferenza di riconciliazione. Lo firmano 144 personalità del paese, in rappresentanza di tutti i clan somali.

30 dicembre 1990: Scoppia a Mogadiscio una rivolta armata.

Gennaio 1991: Siad Barre fugge dalla Somalia.

28 gennaio 1991: il gruppo dello United Somali Congress (USC) nomina Ali Mahdi Muhammad presidente. L'ala militare del gruppo, comandata dal generale Muhammad Farah Aidid, respinge la nomina.

17 Novembre 1991: comincia la guerra tra le due fazioni dell'USC.

18 maggio 1991: L'ex protettorato britannico del Somailand dichiara l'indipendenza dal resto della Somalia.

24 aprile 1992: Inizia la missione Unosom I

9 dicembre 1992: Le truppe della missione Restore Hope giungono in Somalia

26 maggio 1993: Ha inizio la missione Unosom II

15 marzo 1993: Firma degli accordi di Mogadiscio, che prevedono l'indizione di elezioni democratiche e l'insediamento di un governo legittimato dal voto popolare. Non verranno mai applicati.

5 giugno 1993: Le forze del contingente di pace sono attaccate dagli uomini del generale Aidid: 25 pachistani sono uccisi, 10 uomini dispersi, 54 feriti.

12 luglio 1993: Un elicottero americano uccide più di 50 somali riuniti in un'abitazione privata a Mogadiscio, accrescendo l'ostilità verso le forze di intervento internazionali.

3 ottobre 1993: I miliziani del generale Aidid abbattono un elicottero di Rangers americani impegnati in un'operazione di rastrellamento. Perdono la vita 18 uomini e 75 sono feriti.

24 marzo 1994: I generali Ali Madi e Aidid firmano la Dichiarazione di riconciliazione nazionale, impegnandosi a porre fine alle ostilità. L'accordo non sarà mai applicato.

28 marzo 1995: Le forze Onu in Somalia si ritirano definitivamente.

Agosto 1996: Al generale Aidid, morto nel corso di un combattimento, succede il figlio Hussein

Novembre 1997: I leader delle fazioni somale si riuniscono al Cairo, ma non riescono a raggiungere un accordo.

Agosto 2000: L'Assemblea Nazionale di Transizione elegge Abdiqasim Salad Hasan nuovo presidente del Transitional National Government (TNG) della Somalia.

Aprile 2001: Il Somali Restoration and Reconciliation Council (SRRC), un raggruppamento di fazioni del sud che si oppongono al governo ad interim, si costituisce in Etiopia e annuncia di voler formare un governo nazionale entro sei mesi.

Novembre-dicembre 2001: Il presidente keniano Moi riunisce il governo di transizione, alcuni membri dell'SRRC e leader di altre fazioni somale. Le parti firmano l'accordo di Nakuru.

15 ottobre 2002: I colloqui di pace della Conferenza di Riconciliazione Nazionale promossi dall'IGAD (Intergovernmental Authority on Development) si aprono a Eldoret, in Kenya.

 Sottofondo: Anonimo veneziano

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