Nel 1969, alla morte del Presidente René Barrientos, membro della giunta e Presidente dal 1966, vi furono governi piuttosto deboli. Seguì un colpo di stato militare e un contro-colpo di sinistra comandato da Juan José Torres. Nel 1971 con l'appoggio di militari e dell'MNR venne installato come Presidente il Colonnello (che diventò poi Generale) Hugo Banzer Suárez. Questi governò, con il supporto dell'MNR, dal 1971 al 1974. Poi, non sopportando lo scisma nella coalizione, rimpiazzò i civili con membri delle forze armate e sospese le attività politiche. Durante la presidenza di Banzer l'economia crebbe notevolmente, ma le grosse limitazioni alle
libertà politiche e civili fecero diminuire il consenso popolare. Indisse le elezioni nel 1978 e la Bolivia ripiombò nel caos. Le elezioni del 1978, 1979, 1980 non portarono a risultati in senso democratico e furono segnate da brogli. Ci furono colpi di stato, contro-colpi e governi "guardiani".
Nel 1980, il Gen. Luis García Meza fu l'artefice di un violento colpo di stato. Il suo governo fu tristemente noto per gli abusi ai diritti umani, il narcotraffico e la cattiva gestione economica e finanziaria. Tutto ciò portò ad una rottura con le relazioni con gli USA, che, sotto le amministrazioni Carter e Regan, rifiutarono di riconoscere il governo di García, in particolar modo per il suo legame con la droga. Più tardi venne condannato in contumacia per vari crimini, incluso l'omicidio.
Il 6 giugno 2005 Mesa rassegna le sue dimissioni. A seguito di ciò e della rinuncia del presidente del Congresso, Vaca Diéz e del presidente della Camera dei Deputati, Mario Cossío, il 9 giugno 2005 viene eletto a Sucre il nuovo presidente della Bolivia, Eduardo Rodríguez.
Sottofondo: Odissea (Anonimo veneziano)